Author: Digital Formedica

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Urologia: 1 Paziente su 2 può dire addio al ‘sacchetto’ grazie all’innovazione robotica

maggio 21, 2019by Digital FormedicaRobotizzazioneUrologia0

Tramite l’innovazione robotica, in un caso su due si può abbandonare il ‘sacchetto’ e ricostruire la vescica in modo naturale


Dati incoraggianti emergono per le persone costrette a subire interventi chirurgici di natura urologica: grazie alle nuove tecniche robotiche, adesso, per circa un paziente su due, è possibile ricostruire internamente la vescica, rendendo il ‘sacchetto’ esterno obsoleto. Questo permetterebbe ai pazienti la minzione naturale attraverso l’uretra, e quindi un più veloce ritorno alla normalità.


Intervista al Prof. Giuseppe Simone (via dire.it)


In un’intervista a dire.it, il Prof. Giuseppe Simone spiega come gli Urologi abbiano abbracciato sin da subito i vantaggi della Chirurgia Robotica, replicando gli stessi interventi che hanno sempre compiuto a cielo aperto.

Simone, infatti spiega che “la maggior parte delle procedure può essere svolta con una metodologia robotica, replicando tutti gli step della chirurgia a cielo aperto, ma con netti vantaggi in alcuni campi in termini di ripresa funzionale del paziente, di meticolosità dell’intervento e di riduzione delle perdite di sangue”

Questo ha permesso una maggiore precisione ed una drastica riduzione delle perdite ematiche, risultando di conseguenza in tempi di recupero molto più veloci per i pazienti.


L’Urologia per Simone “è sempre stata pionieristica nella chirurgia robotica, che oggi è una realtà per quasi tutti gli interventi, soprattutto in ambito uro-oncologico. Abbiamo un’enorme esperienza nel trattamento dei tumori della prostata, del rene, delle vie urinarie e della vescica”.

Il Prof. Simone è stato recentemente insignito di un premio internazionale a Barcellona proprio in merito ad un suo intervento di cistectomia robotica con ricostruzione intracorporea della neovescica, che ha fruttato risultati promettenti, anche a lungo termine (2 anni) in termini sia oncologici che funzionali.

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Saranno gli infermieri i principali promotori di innovazione nei processi sanitari?

maggio 16, 2019by Digital FormedicaComunicazione DigitaleECMInfermeriaInnovazioneManagement Socio SanitarioMedicina Digitale0

Indagini sul campo effettuati negli Stati Uniti prevedono che il settore infermieristico sarà un efficace promotore nell’innovazione sanitaria


Uno studio condotto dal BDO Center for Healthcare Excellence & Innovation e dalla University of Pennsylvania School of Nursing ha trovato che gli infermieri sono, e saranno, sempre di più in prima linea per quanto riguarda l’innovazione e l’implementazione sul campo delle nuove tecnologie sanitarie.

Il Sistema Sanitario tiene assolutamente in conto le esperienze infermieristiche per creare nuovi modelli di cura, e migliorare i percorsi esistenti. Sono infatti primariamente consultati per le loro competenze specialistiche per l’implementazione della tecnologia nei processi clinici, specialmente quando si parla di processi patient-oriented (soluzioni incentrate sul paziente). Oltretutto sono in prima linea nell’affrontare i problemi sanitari più urgenti. Ma quanti di loro ricoprono posizioni di management?

La maggior parte delle persone vede gli infermieri solo come caregivers” dichiara Therese S. Richmond, University of Pennsylvania School of Nursing. “Non li considerano davvero come innovatori, né considerano l’impatto che l’assistenza infermieristica può avere quando viene applicata alla creazione di soluzioni sanitarie innovative e orientate alla ricerca. Ogni prodotto e processo che coinvolge un paziente passa attraverso un infermiere”


Esempi di successo


Lo studio di BDO e UPSN utilizza come esempio Kathy Bowles, infermiera con PhD: aveva notato che i pazienti anziani, in una altissima percentuale di casi, tornavano in ospedale subito dopo essere stati dimessi. Cosa stava causando queste riammissioni? Dopo aver condotto ricerche sul processo di dimissione e sui tassi di riammissione dei pazienti ospedalieri anziani, e soprattutto forte della sua esperienza di infermiera di terapia intensiva, ha individuato un gruppo di variabili ad alto rischio nel post-dimissione, fra cui la capacità di deambulare, la durata della degenza ospedaliera e la presenza di un assistente a domicilio.

Questa analisi si è successivamente evoluta in una metodologia di supporto per garantire ai pazienti il ​​supporto post-acuto di cui hanno bisogno dopo la dimissione. Questa metodologia si è poi trasformata in un software e successivamente ha generato una società, per aiutare gli ospedali a determinare i bisogni post-acuti di cura dei loro pazienti e ottimizzare il coordinamento dell’assistenza. La Bowles è solo un esempio dei numerosi innovatori infermieristici che guidano gli interventi necessari per creare processi e prodotti trasformativi attraverso il continuum assistenziale, sia dal lato clinico che da quello commerciale.


La nuova generazione di Infermieri


La nuova generazione di infermieri, entrando nella forza lavoro, sta stimolando un maggiore senso di imprenditorialità e spirito creativo nel campo dell’assistenza infermieristica, oltre che promuovere nuovi modelli di gestione dei pazienti fuori e dentro le Strutture Mediche. E dal punto di vista del Management Socio-Sanitario, possono offrire una risposta ai problemi di salute più importanti di oggi: l’invecchiamento della popolazione, la gestione delle malattie croniche e quella dei problemi di salute mentale.


Cosa si deve fare per permettere a infermieri intraprendenti di innovare?


I passi da compiere per promuovere la creatività degli infermieri sono:

  • semplificare alcuni processi istituzionali che limitano la capacità di azione degli infermieri;
  • creare Corsi di Formazione ECM o non ECM che aiutino l’infermiere a creare nuove hard e soft skills, come ad esempio corsi di business, software development e project management, o management socio-sanitario;
  • creare strutture organizzative all’interno di strutture ospedaliere e private in cui gli infermieri possano essere propositivi e sviluppare doti di management.

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Ecco tutti i nomi della nuova Commissione Nazionale ECM

maggio 15, 2019by Digital FormedicaECM0

La nuova Commissione Nazionale ECM durerà in carica 3 anni dalla data del suo insediamento


(via agenas.it)

Con il Decreto Ministeriale del 17 aprile 2019 è stata ricostituita, presso l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, la Commissione Nazionale per la Formazione Continua (ECM), per l’espletamento dei compiti previsti dall’art. 16-ter, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni.



La Commissione, che dura in carica 3 anni dalla data del suo insediamento, è così composta:


Presidente

  • Ministro della Salute

Vice Presidenti

  • Coordinatore della Commissione Salute
  • Presidente della Federazione Nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri

Componenti di Diritto

  • Direttore generale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali
  • Direttore generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie del Ministero della salute
  • Dott.ssa Olinda Moro – Segretario, Responsabile del Supporto Amministrativo-Gestionale della Commissione nazionale per la formazione continua

Membri

  • Dott.ssa Marinella D’Innocenzo (Ministero della salute)
  • Dott.ssa Daniela Russetti (Ministero della salute)
  • Dott. Walter Mazzucco (Ministero della salute)
  • Dott. Giacomo Walter Locatelli (Ministero della salute)
  • Dott. Eugenio Agostino Parati (Ministero della salute)
  • Prof. Vincenzo Gentile (Ministero della salute su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca)
  • Prof. Gian Vincenzo Zuccotti (Ministero della salute su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca)
  • Dott.ssa Silvia Falsini (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Franco Ripa (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Massimiliano Barresi (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Claudio Costa (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Luigi Califano (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Marco Biagio Marsano (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Paolo Messina (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Roberto San Filippo (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Roberto Stella (FNOMCeO)
  • Dott. Roberto Monaco (FNOMCeO)
  • Dott. Alessandro Nisio (Commissione Nazionale Albo Odontoiatri)
  • Dott. Giovanni Zorgno (Federazione Nazionale degli Ordini dei Farmacisti)
  • Dott. Gaetano Penocchio (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani)
  • Dott.ssa Nausicaa Orlandi (Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e Fisici)
  • Dott. Roberto Calvani (Consiglio Nazionale Ordini Psicologi)
  • Dott.ssa Claudia Dello Iacovo (Ordine Nazionale dei Biologi)
  • Dott. Palmiro Riganelli (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche)
  • Dott. Pierpaolo Pateri (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche)
  • Dott.ssa Marialisa Coluzzi (Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica)
  • Dott. Emiliano Mazzucco (Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione)
  • Dott.ssa Anna Giulia De Cagno (Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione)
  • Dott. Gianluca Signoretti (Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione)
  • Dott. Alessandro Macedonio (Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione)
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Il Web e i Social stanno cambiando le abitudini sessuali dei giovani?

maggio 14, 2019by Digital FormedicaEducazione SessualeSocial MediaUrologia0

I giovani fanno meno sesso delle generazioni precedenti – qual è la correlazione con la tecnologia?


Se ne parla già da un po’, e le statistiche confermano i sospetti di molti: i Millennial fanno meno sesso delle generazioni precedenti. Secondo Archives of Sexual Behavior, che ha condotto uno studio nel 2016, la percentuale dei nati negli anni ’80 e ’90 che tra i 18 e i 24 anni non aveva alcun partner sessuale è pari al 15%, più del doppio di quella dichiarata dai nati negli anni ’60 quando avevano la loro stessa età, che invece si attestava al 6%. Nello stesso studio, si scopriva che la percentuale dei Millennial che nelle quattro settimane precedenti al sondaggio non aveva avuto rapporti era il 32%, mentre quella dei nati negli anni ’60 quando avevano la loro stessa età era del 19%.  Questi 13 punti percentuali possono sembrare poco, ma hanno un profondo impatto sulla nostra società, il nostro livello di felicità collettiva.


Qual è la causa? Per problemi di questa complessità, sarebbe più corretto parlare di “cause”. La recessione economica che i Millennial hanno subito è certamente una delle concause. Molti parlano di “ipersessualizzazione da Social”, specialmente con l’avvento di Instagram, piattaforma che favorisce i contenuti visivi, spingendo i giovani a presentare una versione non realistica della propria bellezza, che rende gli incontri dal vivo complicati ed imbarazzanti. Teniamo conto, infatti, che il problema non è necessariamente la mancanza di desiderio: infatti, la media dell’età del primo rapporto si è abbassata, almeno qui da noi in Italia. Il problema non è “la scintilla”, ma il mantenimento di una relazione sessuale soddisfacente.

Vieri Boncinelli, presidente del comitato scientifico della Federazione italiana di sessuologia scientifica, parlando con il Corriere.it, dichiara: «Il benessere sessuale passa dalla conoscenza di sé che dipende anche dalla relazione con l’altro/a. Se l’altro/a non c’è è difficile scoprire il sesso da soli e quindi “prenderci gusto” e aver voglia di viverlo» E ancora: «I giovani hanno paura delle responsabilità che un legame porta con sé, temono di non saperlo gestire. Hanno difficoltà di comunicazione e spesso un’immagine meccanica e distorta dell’atto sessuale». Rinunciare alle relazioni, quindi, diventa sempre più normale. Attenzione, questo non significa necessariamente rinunciare al sesso: dagli anni ’90 ad oggi la percentuale di americani che ha ammesso di praticare l’autoerotismo almeno una volta a settimana è raddoppiata arrivando al 54% degli uomini e al 26% delle donne. «Raggiungere il piacere, da soli, è più semplice. La realtà virtuale, dai siti porno al sexting, aiuta ad alimentare le fantasie», concorda Boncinelli.


C’è invece chi si sofferma su una componente molto impattante, ma meno presente nella conversazione pubblica: la pornografia, e specialmente la facilità di accesso ad essa da parte dei Millennial.

È di questo avviso, infatti il dottor Alessandro Izzo, Andrologo e Specialista in Urologia, Dirigente Medico presso la Struttura Complessa di Urologia dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli – IRCCS – Fondazione “G. Pascale”. In un intervista per Yahoo Notizie, dichiara: «sempre più ragazzi (ben 7 su 10) fanno costante ricorso, con estrema facilità, alla pornografia on-line. Com’è noto, nella realizzazione di un film porno, è frequente l’utilizzo di una serie di trucchi cinematografici (inquadrature, luci, etc) nonché il consumo, da parte degli attori, di agenti pro-erettili al fine di ‘dare il meglio di sé’. Ecco che questo stravolgimento della realtà può causare in un giovane maschio un’alterazione della propria immagine corporea e, in particolare, del proprio organo sessuale (dimensioni/aspetto/funzionalità del pene). Tutto questo può portare un ragazzo a evitare il rapporto sessuale oppure, dall’altro lato, può indurlo a ricorrere al mercato illegale dei farmaci on-line ed in particolare quelli pro-erettili al fine di emulare tali ‘performance’. In questo mercato è facile imbattersi in farmaci contraffatti che hanno, a volte, nomi ingannevoli, e che possono contenere dosi variabili, non controllate, di principi attivi normalmente contenuti nei farmaci pro-erettili, sovente al di sopra delle dosi normalmente commercializzate in farmacia. Tutto questo crea un’amplificazione della fisiologica iniziale ‘ansia da prestazione’, oltre che a potenziali rischi per la salute, anche molto seri.  Lo specialista di riferimento deve rappresentare una guida per il giovane maschio non solo per un corretto percorso educazionale ma anche per una corretta prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, della fertilità, della sessualità e, non per ultimo, per la prevenzione oncologica (tumore del testicolo). Solo con questi presupposti ritengo sia possibile intervenire tempestivamente, ove necessario».


Effettivamente, i Millennial sono la prima generazione di “Nativi Digitali”. Per loro, la pornografia non è una risorsa difficile da procurarsi, ma qualcosa di estremamente accessibile. È facile vedere come il consumo di pornografia possa avere un impatto profondo sulla vita quotidiana: si creano delle aspettative e degli standard ingiusti sia per se stessi (in termini di performance) che per i propri partner (in termini di aspetto nella vita reale). Questo spiega, in parte, anche l’aumento del consumo di prodotti pro-erettili nella fascia di uomini fra i 17 e i 40 anni – persone che non dovrebbero avere bisogno di alcun aiuto.

E voi, cosa ne pensate? Partecipate alla conversazione sui nostri profili Facebook, Twitter e Instagram, o contattateci direttamente!

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Confermati luogo e data del Simposio Internazionale GISEA/OEG 2019

dicembre 13, 2018by Digital FormedicaEventi & Congressi0

Simposio Internazionale GISEA/OEG 2019

Confermati Data e Luogo della kermesse Reumatologica


Anche quest’anno, Formedica è lieta di presentare l’annuale Simposio Internazionale di Reumatologia organizzato da GISEA/OEG – Gruppo Italiano di Studio Early Arthritis. Il leitmotiv di quest’anno sarà “Nuove Frontiere in Reumatologia”.
Il simposio GISEA 2019 si terrà a Verona, Palazzo della Gran Guardia, nei giorni 20–22/03/2019

Programma

Il Simposio sarà composto da 5 Sessioni, più Workshop e Letture non ECM. Le Sessioni saranno:

  • New Frontiers in… Inflammation. Moderatrice: Dr.ssa Elisa Gremese
  • New Frontiers in… Rheumatoid Arthritis. Moderatore: Dr. Roberto Caporali
  • New Frontiers in… Psoriatic Arthritis. Moderatore: Dr. Ennio Favalli
  • New Frontiers in… Spondyloarthritis. Moderatore: Dr. Marco Sebastiani
  • New Frontiers in… Systemic Vasculitis. Moderatrice: Prof. Fabiola Atzeni 

Per qualsiasi informazione, potete contattarci su ecm@formedica.it

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ExpoSalus and Nutrition: il programma completo degli Workshop dedicati agli specialisti

ottobre 23, 2018by Digital FormedicaEventi & Congressi0

ExpoSalus & Nutrition: l’offerta completa ai Professionisti della Salute

Il programma completo dei workshop e corsi ECM dedicati agli specialisti


ExpoSalus & Nutrition, la rassegna sulla salute che si terrà presso Fiera Roma i giorni 8-11 Novembre 2018, prende come principi base la trasversalità, il confronto e la condivisione. Per questo motivo, ExpoSalus è aperto sia ai professionisti della salute che ai cittadini, con eventi che possano coinvolgere la più grande varietà di utenti.

Specificamente per gli specialisti del settore medico, ExpoSalus & Nutrition propone ben 14 Workshops ben distribuiti durante i 4 giorni della kermesse.  Sono inoltre previste 5 Sessioni in Sala Plenaria. Di seguito il programma completo.


8 Novembre

13:00 – 18:00 | Sala Plenaria. Presente e futuro del Sistema Salute in Italia: la parola agli addetti al settore

14:00-19:00 | Sala 1

Workshop SIMRIM: Le infiltrazioni articolari nel trattamento delle patologie dell’apparato locomotore (Accreditato ECM – 5 Crediti)

14:00 – 17:00 | Sala 3

Workshop a cura SIE (Accreditato ECM – 3 Crediti)

14:00-17:00 | Sala 4

Laboratorio di Health Coaching e Medicina Comunicazionale, a cura di R. Gagliardi e F. Di Coste (Non Accreditato ECM)

15:00-19:00 | Sala 2

Workshop a cura FISM, AGENAS e COGEAPS (Non Accreditato ECM)



9 Novembre

11:00 – 14:00 | Sala Plenaria. Le buone pratiche in Reumatologia: SIR e GISEA

10:00 – 18:00 | Sala 1

Workshop SIFEPS – Aspetti Sociali della fertilità e dell’infertilità in Italia e ruolo dell’età della donna (Accreditato ECM – 5 Crediti)

13:00 – 17:00 | Sala 3

Salute e benessere attraverso la dieta mediterranea: un paradigma su nutrizione, lifestyle e qualità della vita. A cura di Accent PR LLC, Boston, USA (Non Accreditato ECM)

14:00 – 18:00 | Sala Plenaria

Integrazione: Esempi di costruzione dei PDTA, a cura di ASIQUAS (Non Accreditato ECM)

14:00 – 18:00 | Sala 2

Workshop GISEA: GISEA Focus On. Una finestra aperta sul futuro (Accreditato ECM – 4 Crediti)


10 Novembre

10:00 – 17:00 | Sala Plenaria. Sessione OMCEO Roma. Salute, wellness, fitness, e prevenzione a 360 Gradi: novità della ricerca

10:00 – 17:00 | Sala 1

Workshop GIMEMA. Coordinare una sperimentazione clinica: la sfida dei nuovi regolamenti europei (Accreditato ECM – 4,2 Crediti)

10:00 – 14:00 | Sala 2

Workshop ENPAB (Accreditato ECM – 3 Crediti)

10:00 – 17:00 | Sala 4

Workshop OPI/ANIARTI (Accreditato ECM – 5 Crediti)

14:00 – 17:00 | Sala 3

Workshop SINUT – Nutraceutica per una sana longevità (Accreditato ECM – 3 Crediti)



11 Novembre

10:00 – 18:00 | Sala Plenaria. Sessione ASIQUAS. Integrazione fra Sanità e Sociale: strutture intermedie e di prossimità (Ospedali di comunità e case della Salute)

10:00 – 13:00 | Sala 1

Workshop SIRIDAP (Non Accreditato ECM)

10:00 – 13:00 | Sala 3

Workshop SIPPS (Non Accreditato ECM)

11:00 – 13:00 | Sala 2

Workshop Prof. Spattini (Non Accreditato ECM)




Per qualsiasi informazione, potete contattarci su ecm@formedica.it

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ExpoSalus and Nutrition: Formedica e Fiera Roma per la I° Edizione della Rassegna sulla Salute

ottobre 3, 2018by Digital FormedicaEventi & Congressi0

La Salute può essere Contagiosa: al via la Prima Edizione di ExpoSalus & Nutrition

Formedica e Fiera Roma in Partnership per la manifestazione gratuita a Roma 8-11 Novembre


Formedica e Fiera Roma sono liete di presentare la Prima Edizione di ExpoSalus & Nutrition, che si terrà a Roma 8-11 Novembre 2018.

ExpoSalus and Nutrition mira ad essere il punto di riferimento della salute, la prima fiera espositiva che rovescia la piramide della salute partendo dal paziente – cittadino che diventa protagonista attivo del proprio benessere.

La trasversalità, il confronto e la condivisione saranno i principi di base di Roma ExpoSalus and Nutrition: un percorso di conoscenza attraverso quattro prospettive LA SCIENZA E LA RICERCALE BUONE PRATICHEL’ETÀ e IL FUTURO, ed un focus trasversale, LA NUTRITION, elemento fondamentale alla base di tutto il processo di prevenzione e cura dell’individuo.


La Scienza e la Ricerca

Il nuovo volto della scienza e della medicina guarda ad una distribuzione dei saperi in modo trasversale, tende alla rinuncia dei poteri e punta all’innovazione come leva di sviluppo e di progresso per l’umanità.

Roma ExpoSalus and Nutrition propone un “viaggio” attraverso percorsi educazionali e formativi, frontali ed interattivi, reali e virtuali in cui il cittadino è parte attiva della propria salute in quanto la stessa salute, insieme al benessere, rappresentano i valori dominanti del futuro.



Le Buone Pratiche

Il mondo della sanità è costellato di esempi di eccellenza: sia nel panorama nazionale che internazionale non mancano esperienze che hanno fatto scuola diventando da apripista per molte pratiche ormai consolidate.

Roma ExpoSalus and Nutrition è una vetrina delle migliori esperienze nazionali ed internazionali nell’ambito medico-clinico, farmaceutico, tecnologico ed organizzativo, che danno conto del passaggio dalla “Medicina Basata sulle Conoscenze” alla Medicina Basata Sulle Evidenze”, sui risultati.


L’età

I bisogni di salute cambiano in base all’età: “Quante persone siamo durante la nostra vita?

Roma ExpoSalus and Nutrition è un percorso in cui la persona non delega completamente ad altri il proprio benessere, la propria salute, ma è protagonista del proprio stare bene, attraverso una nuova consapevolezza e in una vera nell’alleanza con il medico.



Il Futuro

La rapida evoluzione degli scenari, i flussi demografici, i cambiamenti climatici, l’apparire di nuove patologie ed in certi casi la ricomparsa di vecchie malattie, impongono una medicina sempre più adeguata a tali trasformazioni, in linea con le innovazioni.

Roma ExpoSalus and Nutrition è un itinerario che dall’attualità si proietta verso un futuro dove la robotica chirurgica, le tecnologie biomediche, le Intelligenze Artificiali, i Big Data, lo studio del genoma, i farmaci “intelligenti” avranno un ruolo fondamentale nel determinismo della salute. Saranno rivisti i rapporti tra ospedale e territorio. Si parlerà di sanità 4.0 in cui la tecnologia e l’informatizzazione, insieme all’umanizzazione, saranno parti integranti della gestione del Paziente.


La Nutrizione

Cibo e alimentazione hanno valenze diverse e sono associati a ricerche e definizioni di senso individuali e collettive che cambiano in riferimento a diversi contesti culturali, ambientali ed economici.

Le scelte nel campo dell’alimentazione incidono in modo determinante sulla salute dell’individuo ma hanno anche una ricaduta diretta sulla collettività, determinando l’organizzazione di strutture e di funzioni della società. Dette scelte sono anche il riflesso di un modo di intendere il rapporto con l’ambiente.




Per qualsiasi informazione, potete contattarci su ecm@formedica.it

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Un Settembre pieno di Eventi!

agosto 3, 2018by Digital FormedicaEventi & Congressi0

Riposatevi finché potete… Settembre sarà un mese intenso per la Formazione Scientifica!


Dopo una brevissima (ma meritata!) pausa estiva, Formedica tornerà con una fitta serie di corsi ECM a Settembre e Ottobre. Le tematiche spazieranno tantissimo: ogni Corso sarà aperto ad una varietà di specializzazioni mediche.

Vediamo se riuscite a trovare anche la vostra!


Il 21 Settembre, a Napoli, Sala Convegni Hotel Royal Continental, si terrà “L’importanza della prevenzione e il ruolo dei probiotici“, corso inserito nella serie “L’intestino Over 60“. Il Corso è inserito come attività formativa residenziale per n° 30 tra Medici Chirurghi specialisti in Gastroenterologia, Urologia e Medicina Generale (MMG), e ha ottenuto n°14,4 crediti formativi.



Il 21 Settembre, a Roma, Sala San Filippo, si terrà “I disturbi del sonno e l’epilessia: quale ruolo nello sviluppo di neurodegenerazione?“. Il Corso è inserito come attività formativa residenziale per n°120 Medici Chirurghi Specialisti in Medicina Generale, Neurologia, Medicina Interna, Geriatria, Neurofisiopatologia, Pneumologia, Psichiatria, Psicologia, e Psicologi, Infermieri, Tecnici di Neurofisiopatologia. Il Corso ha ottenuto n°5,6 crediti formativi.



Il 21 Settembre, a Lecce, Hotel Leone di Messapia, si terrà “PTCA in Pazienti ad alto rischio e Assistenza Ventricolare“. Il Corso è inserito come attività formativa residenziale per n°40 Medici Chirurghi Specialisti in Cardiologia, Cardiochirurgia, Anestesia e Rianimazione. Il Corso ha ottenuto n°4 crediti formativi.



Il 22 Settembre, a Lecce, Hotel Leone di Messapia, si terrà “Condivisione del Percorso Diagnostico Terapeutico nella Gestione della Patologia del Ginocchio“. Il Corso è inserito come attività formativa residenziale per n°40 Medici Chirurghi Specialisti in Medicina Fisica e Riabilitazione, Reumatologia, Ortopedia e Traumatologia, Anestesia e Rianimazione, Radiodiagnostica, MMG. Il Corso ha ottenuto n° 9,5 crediti formativi.



Per qualsiasi informazione, potete contattarci su ecm@formedica.it! Buone Vacanze!

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Simposio Internazionale GISEA 2018: Una Retrospettiva

aprile 9, 2018by Digital FormedicaBig DataEventi & CongressiManagement Socio SanitarioReumatologia0

Alcune fra le voci più influenti nella Reumatologia Italiana discutono i momenti salienti del Simposio Gisea 2018


Come molti nostri clienti e collaboratori già sanno, Formedica è fortemente impegnata nel mondo della Reumatologia Italiana ed Internazionale. Abbiamo il piacere infatti di lavorare con alcuni fra i più influenti ricercatori Europei impegnati nelle diagnosi precoci di Artriti, Spondiloartriti ed altre Patologie connesse alla Reumatologia.

Sulla base di questi presupposti, Formedica funge da Segreteria Organizzativa di GISEA/OEG (Gruppo Italiano Studio Early Arthritis – Osservatorio Epidemiologico Gisea). Ogni anno, GISEA tiene un Simposio Internazionale di Reumatologia – quest’anno si è tenuto a Parma, i giorni 7-8-9 Marzo.

A distanza di un mese dal Simposio, vediamo quali sono i Take-Home Messages più importanti.



Per il prof. Giovanni Lapadula, Presidente di GISEA, il leitmotiv di questo Simposio, come sempre, è la Diagnosi Precoce. E riguardo proprio alla Diagnosi Precoce, il Professore evidenzia come siano più efficaci i dati della vita reale, i dati provenienti dai Registri GISEA, rispetto ad eventuali linee guida teoriche. La maggior parte dei pazienti, infatti, presenta una o più comorbidità: il compito del Reumatologo non è quello di curare pazienti in provetta, “puri” (che presentano solo ed esclusivamente la specifica patologia reumatica), ma di contribuire al generale benessere della persona, comorbidità incluse.

Il Prof. Roberto Caporali rincara la dose: “la (diagnosi della, NdR)Early Arthritis è tutto nella Reumatologia Moderna”, in quanto più è precoce la diagnosi, più possibilità ci sono, per la persona affetta da patologia, di condurre una vita normale. Il discorso vale anche per le complicanze, come amiloidosi, interstiziopatia polmonare, etc.

Il Prof. Gianfranco Ferraccioli (Presidente di OEG), da parte sua, evidenzia un dato molto positivo – ritiene infatti che, col passare degli anni, la qualità dei dati archiviati nei Registri sia sensibilmente migliorata, e con essa, anche la collaborazione e lo scambio fra i centri principali aderenti a GISEA. Tutto questo è provato dal fatto che GISEA ha concluso il primo grosso trial multicentrico randomizzato controllato della sua storia durante lo scorso anno. Questo trial è votato a determinare se e quali Biomarcatori sono utilizzabili in clinica – i dati finali dovrebbero essere disponibili a breve.

Il Prof. Iannone, invece, sottolinea l’importanza della multidisciplinarietà in campo Reumatologico. Specialmente quando si parla di Spondiloartriti, si presentano sintomi molto diversi fra loro e totalmente asincroni. Per il Prof. Iannone, un approccio olistico è quello che serve per anticipare le Diagnosi, migliorare la vita dei Pazienti, e ridurre il carico di spesa sul nostro Sistema Sanitario Nazionale.

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Workshop sulla diagnosi del disturbo dello spettro dell’autismo

novembre 20, 2017by Digital FormedicaEventi & Congressi0

Il Workshop, organizzato dall’Università del Salento, si terrà il 29 Novembre a Lecce


Mercoledì 29 Novembre, presso l’Aula Universitaria Ferrari – Codacci Pisanelli, Piazza Arco di Trionfo, Lecce, si terrà il Workshop sulla Diagnosi del Disturbo dello Spettro dell’Autismo. Il Workshop intende approfondire il tema della valutazione diagnostica attraverso due degli strumenti standardizzati considerati come cardine del processo diagnostico.

Docente del Workshop è la Dott.ssa Antonia Ayala, psicoterapeuta, trainer certificato per l’ADOS-2 e per l’ADI-R presso il Center for Autism and Developing Brain, Weill Medical College of Cornell University, New York, USA.

A seguire, la locandina ufficiale dell’evento.

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Chi Siamo

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Formedica S.r.l, Provider Ministeriale n°157, è un’azienda dedicata, sin dal 2002, alla creazione di progetti formativi per lo sviluppo delle persone e delle organizzazioni in ambito medico-sanitario, industriale e sociale. Attraverso gli strumenti scientifici, comunicazionali, manageriali e dell’analisi dei fabbisogni, persegue gli obiettivi di qualità e di efficacia nella formazione in ambito sanitario.