Category: ECM

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Nasce EQN – ECM Quality Network

luglio 2, 2020by Digital FormedicaCoronavirusECMEventi & CongressiNews

Estratto integrale del comunicato stampa di EQN del 23/06/2020


L‘associazione ECM QUALITY NETWORK” (EQN) associazione nazionale dei Provider ECM per il miglioramento e la qualità dei Provider e del Programma di Formazione Continua nel settore Salute nasce dalla volontà di 40 soci fondatori che rappresentano società, enti di diritto privato, diritto pubblico, inserite nell’Albo Nazionale Provider ECM, nonché Società Medico-Scientifiche, gruppi di ricerca impegnati nella progettazione ed erogazione della formazione per tutte le professioni sanitarie.


I valori di questa associazione si ispirano all’ autonomia e all’indipendenza della formazione post- laurea, in ambito sanitario, con lo scopo di migliorare i percorsi di prevenzione e di cura dei cittadini. L’associazione si è già presentata la scorsa settimana al Ministro della Salute ed alla Commissione Nazionale Formazione Continua garantendo la massima collaborazione al fine di perseguire, per parte dei Provider, il costante miglioramento del sistema di Formazione Continua messo in atto dalla CNFC.


L’esigenza di costituire un’associazione di questo tipo nasce dalla domanda proveniente dal settore della formazione in ambito sanitario, di riunire e rappresentare quelle aziende che si occupano essenzialmente di formazione in ambito scientifico, rivolta a tutte le professioni sanitarie. Concentrando nelle proprie attività, lo sviluppo di percorsi che accompagnino l’operatore sanitario per tutta la sua vita professionale, viaggiando al fianco delle Università e delle Società Scientifiche, depositarie della cultura medica e delle buone pratiche. EQN intende perseguire, quindi, le indicazioni derivanti dall’AGENAS per quanto attiene ai valori ed al significato della ricerca, del monitoraggio e della valutazione, nel rigoroso rispetto dei regolamenti e delle norme etiche e deontologiche vigenti. Un modo per legittimare il ruolo dei Provider ECM ed una funzione che spesso è stata identificata o confusa in modo semplicistico e riduttivo con l’organizzazione generale dell’evento dice Susanna Priore, neo eletto Presidente di EQN.


Biologa e docente di Management Socio Sanitario, è da anni impegnata nell’ambito della Formazione Medico Continua e nei rapporti con i relativi Organi di riferimento. Negli ultimi 10 anni ha organizzato numerosi corsi di formazione ed aggiornamento, seminari, in materia di ECM, coinvolgendo Agenas, Cogeaps, Componenti della CNFC e delle relative commissioni.


EQN vuole porre particolare attenzione allo studio delle metodologie formative attraverso la ricerca di modelli di apprendimento innovativi, diffondendo l’utilizzo delle nuove tecnologie, delle recenti acquisizioni nonché la diffusione della telemedicina. Tutto ciò, per rendere sempre più interattiva, fruibile e produttiva la formazione continua in medicina con l’obiettivo ultimo di garantire i migliori percorsi di cura per tutti i cittadini italiani.


EQN si confronterà assiduamente con altre Associazioni Nazionali ed internazionali in una logica benchmarking per il perfezionamento delle buone pratiche in ambito di formazione del settore salute.


In questo momento l’attenzione di EQN è rivolta all’immediato futuro della Formazione ECM. L’emergenza Covid-19 ha penalizzato questo comparto in modo massivo. Il settore ha registrato un calo negli eventi formativi di circa il 90% rispetto alla media di eventi accreditati negli ultimi 3 anni (da una media di circa 31.000 anno ad un numero di 2.900 ad oggi), mettendo in ginocchio un’intera categoria. Parliamo di circa 1.250 aziende, strutturate con una media di 5 dipendenti dedicati ed un indotto che triplica il valore degli addetti.


Intervento di Susanna Priore – Podcast estratto da un’intervista a PharmaStar


La ripartenza, fase 3, sta aprendo cautamente alla possibilità di organizzare eventi, corsi, convegni secondo precise linee guida elaborate anche dalle Regioni. La contraddizione che ci penalizza è rappresentata dal fatto che le persone oggetto della nostra attività (medici ed operatori sanitari) sono inibiti dal partecipare ad eventi formativi (Art. 1 punto V DPCM del 17 maggio c.a. e successivo DPCM dell’11 giugno – “Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità” sino a data da destinarsi.


Tale disposizione, ancorché condivisibile, ritrovava la sua ragione di essere attuata nel periodo di alta emergenza, caratterizzato da sovrapposizione di turni e richieste improvvise, sia da parte del territorio, che da parte degli ospedali e case di cura. Ad oggi, la quasi totalità degli ospedali e delle ASL è rientrata nella normale gestione della governance sanitaria.


Ecco perché EQN ha presentato istanza, all’On. Ministro della Salute Roberto Speranza, ed alla Commissione ECM affinché sia rivista la disposizione che inibisce gli operatori sanitari a partecipare ad eventi formativi, stabilendo una data certa a partire dalla quale saranno resi possibili gli eventi dedicati alla loro formazione. Ciò permetterebbe di rimodulare la programmazione degli eventi formativi dell’ultimo quadrimestre 2020, riuscire a “salvare” i progetti di formazione necessari a mettere in circolo tutte le nuove acquisizioni relative al COVID 19 e garantire un minimo di attività per il sostentamento delle aziende del comparto già fortemente danneggiate.


Siamo consapevoli che le attività delle società che rappresento, debbano poter incidere sia sulla qualità della salute dei cittadini che sull’ottimizzazione dei costi della salute stessa, passando dalla diffusione delle buone pratiche e delle innovazioni tecnologiche ed è per questo che EQN mette al primo posto il miglioramento della qualità dei Provider ECM senza dimenticare il compito statutario di rappresentare e tutelare i diritti ed i bisogni della categoria.” (Susanna Priore)


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Proroga ECM fino al 2020: tutto quello che c’è da sapere

gennaio 13, 2020by Digital FormedicaECM

Il Triennio ECM 2017-2019 è stato prorogato fino al 31/12/2020. Ecco tutti i dettagli


Il Triennio ECM 2017-2019 è stato prorogato fino alla data 31/12/2020. I Medici inadempienti avranno quindi un anno di tempo per potersi mettere in regola, al fine di evitare sanzioni e addirittura la perdita di copertura assicurativa.


Questo provvedimento avrà effetto anche sulla proroga del triennio 2014-2016 entro la fine del 2019?


Sì. I professionisti inadempienti avranno la possibilità di totalizzare 300 Crediti ECM fino al 31/12/2020.


L’inizio del triennio 2020-2022 slitterà al 2021?


No. Il Triennio 2020-2022 è già cominciato, e procederà regolarmente fino al 31/12/2022.


Se il triennio 2020 non è slittato, come facciamo a distinguere fra crediti del triennio 2017 e quelli del triennio 2020?


I professionisti in regola con il numero di crediti nel triennio 2017/2019 possono tranquillamente continuare a frequentare i corsi ECM per l’attuale triennio. Le date di acquisizione verranno depositate regolarmente. I professionisti al momento inadempienti, invece, al conseguimento dei crediti, potranno decidere di allocarli agli scorsi trienni o mantenerli sul triennio attuale accedendo al proprio portale Cogeaps.


Nello scorso triennio erano state previste delle riduzioni. Sono ancora valide?


No. Se, nonostante le eventuali riduzioni conseguite nel triennio 2014/2016, non si è riusciti a completare l’obbligo formativo del triennio 2017/2019, e quindi si sceglie di avvalersi della proroga, bisognerà conseguire la totalità dei 150 Crediti.


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Corsa ai Crediti ECM. Bovenga (Cogeaps): «Da dovere giuridico torni ad essere motivo di soddisfazione»

novembre 29, 2019by Digital FormedicaECM

In un’intervista a “Sanità e Informazione” il Presidente del Consorzio gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie ha sottolineato l’importanza di un cambio di prospettiva sull’Educazione Continua in Medicina.


È risaputo che conseguenze della Legge Gelli, approvata ormai ben due anni fa, sono ancora tutt’altro che chiare. Ma Sergio Bovenga, presidente del Cogeaps, durante un convegno per l’appunto titolato “Lo stato dell’arte a due anni dall’approvazione della Legge Gelli” ha fornito esempi di vita reale che dovrebbero mettere in guardia tutti i professionisti sanitari ancora privi dei necessari crediti formativi ad un solo mese dalla fine del trienni: decadenze dalle graduatorie di concorsi, minacce di terminazione di contratto in strutture private, e così via.


Ma, secondo Bovenga, questi non dovrebbero essere i motivi principali che portano i professionisti sanitari a mettersi in regola con i crediti. «La formazione continua, ovvero il dovere giuridico e deontologico all’aggiornamento professionale, deve tornare ad essere un ‘piacere’ ed un motivo di motivata e motivante soddisfazione» ha infatti affermato il presidente di Cogeaps. L’ECM è  un requisito indispensabile in tanti ambiti: per l’impiego in alcuni enti pubblici, per l’impiego nel privato accreditato, per gli scatti contrattuali, per le selezioni alla direzione di struttura complessa. «L’occasione è molto importante e anche molto sfidante. In tutto questo sistema la formazione determina la professionalità dei professionisti e quindi ha un ruolo importante. Il sistema complessivamente è un sistema in crescita. I macro dati, ancorché lontani dall’essere conclusivi ci dicono che il sistema è in crescita in tutti i suoi indicatori: partecipazione, eventi, crediti» ha poi aggiunto.


Durante il sopracitato convegno, Bovenga ha trattato primariamente i temi relativi al contenzioso. Alla luce della Legge Gelli, la Formazione Continua ricopre una parte cruciale, e la mancanza di copertura di Crediti ECM può causare grossissimi problemi al Professionista in debito formativo. Bovenga ha anche mostrato una istanza di accesso agli atti richiesta nel corso di un contenzioso: l’ECM è sempre più un valido strumento per dimostrare che il professionista è in linea con l’aggiornamento professionale.


Riguardo invece al dossier formativo, ha poi aggiunto: «Una delle ultime iniziative assunte dalla Commissione nazionale ECM è stata quella di valorizzare ulteriormente il dossier formativo che in questo triennio genera una riduzione di 30 crediti laddove venga partecipato. La Federazione nazionale degli Ordini ha fatto un dossier di gruppo, quindi sostanzialmente ha posto in capo a ciascuno degli oltre 400mila iscritti medici e odontoiatri la possibilità di fatto di usufruire di questa riduzione e questo sul piano dell’incentivazione del dossier. Il dossier è uno strumento sfidante perché in qualche modo ci obbliga a pensare al nostro percorso formativo. Quindi a non fare una formazione a caso, a seconda di quello che il sistema offre ma a porsi la domanda cosa mi serve, su cosa ho bisogno di migliorare o di innovare e come posso farlo».


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Saranno gli infermieri i principali promotori di innovazione nei processi sanitari?

maggio 16, 2019by Digital FormedicaComunicazione DigitaleECMInfermeriaInnovazioneManagement Socio SanitarioMedicina Digitale

Indagini sul campo effettuati negli Stati Uniti prevedono che il settore infermieristico sarà un efficace promotore nell’innovazione sanitaria


Uno studio condotto dal BDO Center for Healthcare Excellence & Innovation e dalla University of Pennsylvania School of Nursing ha trovato che gli infermieri sono, e saranno, sempre di più in prima linea per quanto riguarda l’innovazione e l’implementazione sul campo delle nuove tecnologie sanitarie.

Il Sistema Sanitario tiene assolutamente in conto le esperienze infermieristiche per creare nuovi modelli di cura, e migliorare i percorsi esistenti. Sono infatti primariamente consultati per le loro competenze specialistiche per l’implementazione della tecnologia nei processi clinici, specialmente quando si parla di processi patient-oriented (soluzioni incentrate sul paziente). Oltretutto sono in prima linea nell’affrontare i problemi sanitari più urgenti. Ma quanti di loro ricoprono posizioni di management?

La maggior parte delle persone vede gli infermieri solo come caregivers” dichiara Therese S. Richmond, University of Pennsylvania School of Nursing. “Non li considerano davvero come innovatori, né considerano l’impatto che l’assistenza infermieristica può avere quando viene applicata alla creazione di soluzioni sanitarie innovative e orientate alla ricerca. Ogni prodotto e processo che coinvolge un paziente passa attraverso un infermiere”


Esempi di successo


Lo studio di BDO e UPSN utilizza come esempio Kathy Bowles, infermiera con PhD: aveva notato che i pazienti anziani, in una altissima percentuale di casi, tornavano in ospedale subito dopo essere stati dimessi. Cosa stava causando queste riammissioni? Dopo aver condotto ricerche sul processo di dimissione e sui tassi di riammissione dei pazienti ospedalieri anziani, e soprattutto forte della sua esperienza di infermiera di terapia intensiva, ha individuato un gruppo di variabili ad alto rischio nel post-dimissione, fra cui la capacità di deambulare, la durata della degenza ospedaliera e la presenza di un assistente a domicilio.

Questa analisi si è successivamente evoluta in una metodologia di supporto per garantire ai pazienti il ​​supporto post-acuto di cui hanno bisogno dopo la dimissione. Questa metodologia si è poi trasformata in un software e successivamente ha generato una società, per aiutare gli ospedali a determinare i bisogni post-acuti di cura dei loro pazienti e ottimizzare il coordinamento dell’assistenza. La Bowles è solo un esempio dei numerosi innovatori infermieristici che guidano gli interventi necessari per creare processi e prodotti trasformativi attraverso il continuum assistenziale, sia dal lato clinico che da quello commerciale.


La nuova generazione di Infermieri


La nuova generazione di infermieri, entrando nella forza lavoro, sta stimolando un maggiore senso di imprenditorialità e spirito creativo nel campo dell’assistenza infermieristica, oltre che promuovere nuovi modelli di gestione dei pazienti fuori e dentro le Strutture Mediche. E dal punto di vista del Management Socio-Sanitario, possono offrire una risposta ai problemi di salute più importanti di oggi: l’invecchiamento della popolazione, la gestione delle malattie croniche e quella dei problemi di salute mentale.


Cosa si deve fare per permettere a infermieri intraprendenti di innovare?


I passi da compiere per promuovere la creatività degli infermieri sono:

  • semplificare alcuni processi istituzionali che limitano la capacità di azione degli infermieri;
  • creare Corsi di Formazione ECM o non ECM che aiutino l’infermiere a creare nuove hard e soft skills, come ad esempio corsi di business, software development e project management, o management socio-sanitario;
  • creare strutture organizzative all’interno di strutture ospedaliere e private in cui gli infermieri possano essere propositivi e sviluppare doti di management.

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Ecco tutti i nomi della nuova Commissione Nazionale ECM

maggio 15, 2019by Digital FormedicaECM

La nuova Commissione Nazionale ECM durerà in carica 3 anni dalla data del suo insediamento


(via agenas.it)

Con il Decreto Ministeriale del 17 aprile 2019 è stata ricostituita, presso l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, la Commissione Nazionale per la Formazione Continua (ECM), per l’espletamento dei compiti previsti dall’art. 16-ter, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni.



La Commissione, che dura in carica 3 anni dalla data del suo insediamento, è così composta:


Presidente

  • Ministro della Salute

Vice Presidenti

  • Coordinatore della Commissione Salute
  • Presidente della Federazione Nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri

Componenti di Diritto

  • Direttore generale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali
  • Direttore generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie del Ministero della salute
  • Dott.ssa Olinda Moro – Segretario, Responsabile del Supporto Amministrativo-Gestionale della Commissione nazionale per la formazione continua

Membri

  • Dott.ssa Marinella D’Innocenzo (Ministero della salute)
  • Dott.ssa Daniela Russetti (Ministero della salute)
  • Dott. Walter Mazzucco (Ministero della salute)
  • Dott. Giacomo Walter Locatelli (Ministero della salute)
  • Dott. Eugenio Agostino Parati (Ministero della salute)
  • Prof. Vincenzo Gentile (Ministero della salute su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca)
  • Prof. Gian Vincenzo Zuccotti (Ministero della salute su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca)
  • Dott.ssa Silvia Falsini (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Franco Ripa (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Massimiliano Barresi (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Claudio Costa (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Luigi Califano (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Marco Biagio Marsano (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Paolo Messina (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Roberto San Filippo (Conferenza Stato-Regioni)
  • Dott. Roberto Stella (FNOMCeO)
  • Dott. Roberto Monaco (FNOMCeO)
  • Dott. Alessandro Nisio (Commissione Nazionale Albo Odontoiatri)
  • Dott. Giovanni Zorgno (Federazione Nazionale degli Ordini dei Farmacisti)
  • Dott. Gaetano Penocchio (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani)
  • Dott.ssa Nausicaa Orlandi (Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e Fisici)
  • Dott. Roberto Calvani (Consiglio Nazionale Ordini Psicologi)
  • Dott.ssa Claudia Dello Iacovo (Ordine Nazionale dei Biologi)
  • Dott. Palmiro Riganelli (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche)
  • Dott. Pierpaolo Pateri (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche)
  • Dott.ssa Marialisa Coluzzi (Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica)
  • Dott. Emiliano Mazzucco (Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione)
  • Dott.ssa Anna Giulia De Cagno (Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione)
  • Dott. Gianluca Signoretti (Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione)
  • Dott. Alessandro Macedonio (Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione)

Chi Siamo

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Formedica S.r.l, Provider Ministeriale n°157, è un’azienda dedicata, sin dal 2002, alla creazione di progetti formativi per lo sviluppo delle persone e delle organizzazioni in ambito medico-sanitario, industriale e sociale. Attraverso gli strumenti scientifici, comunicazionali, manageriali e dell’analisi dei fabbisogni, persegue gli obiettivi di qualità e di efficacia nella formazione in ambito sanitario.