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Simposio Internazionale GISEA 2018: Una Retrospettiva

aprile 9, 2018by Digital FormedicaBig DataEventi & CongressiManagement Socio SanitarioReumatologia0

Alcune fra le voci più influenti nella Reumatologia Italiana discutono i momenti salienti del Simposio Gisea 2018


Come molti nostri clienti e collaboratori già sanno, Formedica è fortemente impegnata nel mondo della Reumatologia Italiana ed Internazionale. Abbiamo il piacere infatti di lavorare con alcuni fra i più influenti ricercatori Europei impegnati nelle diagnosi precoci di Artriti, Spondiloartriti ed altre Patologie connesse alla Reumatologia.

Sulla base di questi presupposti, Formedica funge da Segreteria Organizzativa di GISEA/OEG (Gruppo Italiano Studio Early Arthritis – Osservatorio Epidemiologico Gisea). Ogni anno, GISEA tiene un Simposio Internazionale di Reumatologia – quest’anno si è tenuto a Parma, i giorni 7-8-9 Marzo.

A distanza di un mese dal Simposio, vediamo quali sono i Take-Home Messages più importanti.



Per il prof. Giovanni Lapadula, Presidente di GISEA, il leitmotiv di questo Simposio, come sempre, è la Diagnosi Precoce. E riguardo proprio alla Diagnosi Precoce, il Professore evidenzia come siano più efficaci i dati della vita reale, i dati provenienti dai Registri GISEA, rispetto ad eventuali linee guida teoriche. La maggior parte dei pazienti, infatti, presenta una o più comorbidità: il compito del Reumatologo non è quello di curare pazienti in provetta, “puri” (che presentano solo ed esclusivamente la specifica patologia reumatica), ma di contribuire al generale benessere della persona, comorbidità incluse.

Il Prof. Roberto Caporali rincara la dose: “la (diagnosi della, NdR)Early Arthritis è tutto nella Reumatologia Moderna”, in quanto più è precoce la diagnosi, più possibilità ci sono, per la persona affetta da patologia, di condurre una vita normale. Il discorso vale anche per le complicanze, come amiloidosi, interstiziopatia polmonare, etc.

Il Prof. Gianfranco Ferraccioli (Presidente di OEG), da parte sua, evidenzia un dato molto positivo – ritiene infatti che, col passare degli anni, la qualità dei dati archiviati nei Registri sia sensibilmente migliorata, e con essa, anche la collaborazione e lo scambio fra i centri principali aderenti a GISEA. Tutto questo è provato dal fatto che GISEA ha concluso il primo grosso trial multicentrico randomizzato controllato della sua storia durante lo scorso anno. Questo trial è votato a determinare se e quali Biomarcatori sono utilizzabili in clinica – i dati finali dovrebbero essere disponibili a breve.

Il Prof. Iannone, invece, sottolinea l’importanza della multidisciplinarietà in campo Reumatologico. Specialmente quando si parla di Spondiloartriti, si presentano sintomi molto diversi fra loro e totalmente asincroni. Per il Prof. Iannone, un approccio olistico è quello che serve per anticipare le Diagnosi, migliorare la vita dei Pazienti, e ridurre il carico di spesa sul nostro Sistema Sanitario Nazionale.

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L’accessibilità nel congressuale: una priorità per la stagione 2017/2018

ottobre 19, 2017by Digital FormedicaEvent PlanningEventi & Congressi0

Susanna Priore, CEO di Formedica, promuove la sensibilizzazione degli attori della filiera congressuale in ambito di accessibilità e mobilità



Susanna Priore, CEO di Formedica, al convegno Digital MICE, tenutosi a Milano il 13 Settembre 2017, ha parlato di una tematica a noi da sempre vicina: l’accessibilità degli eventi.

In qualità di referente nazionale per i Provider ECM in seno a FederCongressi, la Dott.ssa Priore ha avanzato un programma che sensibilizzi gli organizzatori eventi e spinga tutti gli attori coinvolti nel congressuale ad adottare degli standard più elevati per quanto riguarda l’accoglienza di persone con mobilità ridotta.

Il progetto è denominato “All Inclusive”, non tanto per indicare che tutte le opzioni sono incluse, ma che tutte le persone sono incluse. Oltretutto, per funzionare, questo progetto abbisogna del supporto di tutti gli operatori nella filiera congressuale.

Raggiungere uno standard di ospitalità più alto non è poi un’impresa così difficile: la maggior parte dei disagi che le persone con ridotta mobilità incontrano durante i loro soggiorni congressuali sono spesso riconducibili a sviste o disattenzioni da parte degli organizzatori. Queste sviste sono, nella gran parte dei casi, causate da una semplice mancanza di consapevolezza; altre volte, purtroppo, da mancanza di empatia.

Antonella Celano (in foto), Presidente di APMAR – Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare, spesso ci parla in dettaglio dei piccoli e grandi disagi che lei e i suoi colleghi affrontano ad ogni Congresso: servizi transfer con macchine piccole o inadeguate; camere d’albergo segnalate come accessibili, ma in realtà impraticabili; prodotti da bagno posizionati in alto, dove non possono essere raggiunti. Ma forse il disappunto più grande è provato quando tutte le camere d’albergo a regola sono puntualmente le più brutte, le meno luminose, o con la vista peggiore –  come se una persona con difficoltà motorie non possa godere di questi piccoli extra.

Certo, bisogna capire anche il punto di vista di alcuni manager di struttura, ed il loro retaggio a volte restio agli interventi correttivi. Molti gestori che hanno costruito strutture non a norma, prima che venissero varate le attuali leggi sulla accessibilità, non hanno infatti alcun incentivo a rettificare la situazione, e continuano con la loro attività. Va invece attuata una campagna di sensibilizzazione, per far capire che più siamo, meglio stiamo. Inoltre, esistono delle strutture storiche in cui è semplicemente impossibile integrare anche solamente un ascensore. In tal caso, il problema si risolve con la comunicazione: fare finta di niente non solo non risolverà il problema, ma ne creerà altri, anche gravi, di immagine.

Quindi, quali sono gli obiettivi principali di questo progetto?

  1. Creare Vademecum con consigli e procedure. FederCongressi lavora già con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani): nel 2014 è stato creato il libro bianco del congressuale, che verrà aggiornato con tutte la good practice per la accessibilità;
  2. Stabilire, categoria per categoria, quali sono le responsabilità per l’organizzatore evento. Così come ci si preoccupa di vegetariani e vegani, ci si dovrebbe preoccupare di accessibilità;
  3. Creare una comunicazione iconografica per spiegare al partecipante con disagi o disabilità quanto e quale tipo di supporto gli o le verrà offerto durante gli eventi.
  4. Creare un tavolo di lavoro per la stagione 2017/2018.

La mission, ovviamente, è quella di creare Città All Inclusive.

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Chi Siamo

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Formedica S.r.l, Provider Ministeriale n°157, è un’azienda dedicata, sin dal 2002, alla creazione di progetti formativi per lo sviluppo delle persone e delle organizzazioni in ambito medico-sanitario, industriale e sociale. Attraverso gli strumenti scientifici, comunicazionali, manageriali e dell’analisi dei fabbisogni, persegue gli obiettivi di qualità e di efficacia nella formazione in ambito sanitario.